Peperone di Senise Igp: è un’annata caratterizzata da ritardi

LE REGOLE DEL PEPERONE CRUSCO PERFETTO
5 Luglio 2022
pianta di peperone di senise igp
L’agroalimentare di qualità certificata più forte della congiuntura negativa
10 Ottobre 2022
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Da un articolo della rivista di settore online Frash Plaza

Nella maggior parte dei casi, l’andamento climatico di questa anomala estate ha generato effetti negativi per l’agricoltura, a causa di prolungati e intensi periodi di caldo torrido e scarse precipitazioni. Le conseguenze del clima si sono avvertite anche sul peperone di Senise Igp, il noto ortaggio della regione Basilicata dal quale si ottiene il cosiddetto peperone crusco.

“Tutti i produttori associati sono in fase di raccolta – commenta Enrico Fanelli, presidente del Consorzio di Tutela del Peperone di Senise IGP – Dopo aver registrato un posticipo nelle operazioni di trapianto di 10 giorni a causa delle continue piogge, le alte temperature di giugno e luglio hanno poi rallentato il ciclo vegetativo delle piante, spostando così in avanti la maturazione di circa una settimana. Come se non bastasse, già dalla prima decade di agosto la canicola del mese estivo per eccellenza sembra si sia arrestata, procrastinando così l’essiccazione delle collane di peperoni anche di 20 giorni”.

Infatti le temperature, che risultano tuttora decisamente più fresche, non permettono una rapida essiccazione delle bacche, praticata ancora secondo metodi naturali, cioè per esposizione indiretta ai raggi solari oppure in locali arieggiati. “Non solo mancano le alte temperature tipiche del periodo – continua Fanelli – ma anche le giornate di vento, a fronte di piogge pomeridiane divenute ormai una costante nelle ultime settimane e un elevato tasso di umidità dell’aria, non risultano certo ideali per l’essicazione”.

“Questo ritardo si ripercuote anche a livello commerciale, poiché il prodotto della campagna 2022 non è ancora in vendita, nonostante registriamo un graduale aumento delle richieste, specie nel canale Horeca. Le prime collane essiccate dovrebbero essere pronte nel prossimo weekend. In questo primo periodo occorrerà dosare gli ordinativi, nell’attesa che l’essiccazione di altre collane termini in fretta”.

“Ci auguriamo che l’andamento climatico di settembre si mantenga mite, asciutto e poco piovoso. Le aziende produttrici sono già stressate dai forti aumenti dei costi di produzione, stimati mediamente intorno al +40% rispetto alla stagione passata. Per quanto riguarda i prezzi di vendita, non c’è ancora un accordo, ma si prevede un rincaro di circa il 5% (finora il prezzo al kg per il peperone crusco è stato tra 40 e 45 €/kg)”.

Per maggiori informazioni:
Consorzio di Tutela del Peperone Di Senise IGP
info@peperonediseniseigp.it
peperonediseniseigp.it